Un nuovo sondaggio commissionato da Parseur rivela una significativa discrepanza nel modo in cui le organizzazioni considerano i propri dati dei documenti: mentre l’88% dei dirigenti aziendali si dichiara molto o abbastanza fiducioso nell’accuratezza dei dati che alimentano i propri sistemi di analisi e IA, lo stesso 88% ammette di aver riscontrato errori nei dati estratti dai documenti almeno occasionalmente.
I risultati suggeriscono che la fiducia nella qualità dei dati dei documenti può spesso mascherare problemi di accuratezza diffusi. Quasi sette intervistati su dieci (69%) hanno riferito di incontrare errori talvolta, spesso o molto spesso, segnalando che le problematiche legate ai dati sono un aspetto regolare delle operazioni quotidiane e non casi isolati.
Queste criticità nella qualità dei dati dei documenti portano a conseguenze importanti. Gli intervistati hanno collegato errori nei dati a previsioni erronee, problemi di rendicontazione finanziaria, controversie con clienti o fornitori, rilievi negativi in audit e verifiche di conformità, ritardi operativi, perdite di ricavi ed esposizione a rischi di frode. Molti hanno descritto l'impatto di questi errori come moderato o grave, evidenziando i potenziali rischi operativi e finanziari legati a dati inaffidabili.
I risultati emergono in un periodo di ampia adozione dell’IA nelle funzioni aziendali. Sebbene le aziende estendano sempre più l’uso di strumenti basati sull’IA, i dati dei documenti che alimentano questi sistemi provengono spesso da fonti come fatture, ordini di acquisto, contratti e moduli cliente. Gli errori nei dati in ingresso possono compromettere silenziosamente gli output dell’intelligenza artificiale, le analisi e le decisioni a valle, anche quando la fiducia generale nei dati rimane alta.
"Quello che rivela questo sondaggio è una falsa percezione di sicurezza," afferma Sylvestre Dupont, cofondatore e CEO di Parseur, piattaforma intelligente per l’elaborazione dei documenti. "Le aziende credono che i loro dati dei documenti siano affidabili, ma la presenza costante di errori racconta un’altra storia. Mano a mano che l’affidamento sull’IA cresce, la precisione dei dati diventa cruciale. È proprio per questo che le organizzazioni devono migliorare i processi di acquisizione e validazione dei dati fin dall’ingresso nei propri sistemi."
Il sondaggio ha inoltre evidenziato alcune aree a maggior rischio per quanto riguarda l’accuratezza dei dati dei documenti. Le fatture risultano essere il tipo di documento più frequentemente soggetto a errori (21%), seguite da ordini di acquisto (18%) e documenti rivolti ai clienti (17%). Gli intervistati hanno inoltre segnalato contratti, moduli di raccolta dati e documenti per la logistica tra le principali fonti di errori, mostrando come i problemi legati alla qualità dei dati interessino diversi processi aziendali.
Metodologia
A dicembre 2025, Parseur ha collaborato con QuestionPro per intervistare 500 professionisti negli Stati Uniti coinvolti in processi fortemente documentali, tra cui operazioni, finanza, amministrazione, IT, assistenza clienti e funzioni correlate. Gli intervistati erano principalmente manager, direttori ed executive a livello C-level. I partecipanti appartenevano a un’ampia varietà di settori, con una presenza preponderante nei comparti tecnologia, finanza e logistica, ma anche in sanità e altri ambiti industriali.
Informazioni su Parseur
Parseur è una piattaforma di elaborazione documentale che permette alle aziende di estrarre automaticamente dati da email, PDF e altri documenti senza necessità di programmazione. Le organizzazioni utilizzano Parseur per eliminare attività ripetitive, minimizzare l’errore umano e velocizzare i flussi di lavoro nei settori operativo, logistico, finanziario e di assistenza clienti. La piattaforma è scelta da migliaia di team in tutto il mondo per ottimizzare i processi basati sui dati dei documenti e incrementare la produttività.
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